IL MUSICISTA RESPONSABILE NEL VENTUNESIMO SECOLO


La comunità internazionale affronta sfide implacabili per poter assicurare le condizioni di base per una vita ben vissuta, come è diritto di ogni persona, secondo il desiderio di ogni persona. Nonostante gli importanti progressi conseguiti nel campo della medicina, della scienza e della tecnologia, nuove e ricorrenti minacce al pacifico raggiungimento degli obiettivi del singolo e della collettività stanno causando la frammentazione delle nazioni e migrazioni di persone in numeri che non conoscono precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale. Nazionalismo belligerante e xenofobia minacciano la struttura morale dell’Unione Europea e degli Stati Uniti; la disparità di benessere è in aumento e le prospettive per una vita dignitosa appaiono in pericolo. Lo stesso umanesimo sembra sotto attacco.

Al loro ingresso nella sfera pubblica i giovani musicisti si impegnano per acquisire capacità e opportunità per assistere persone meno fortunate. Alcuni escono dal conservatorio insufficientemente preparati ad affrontare le decrescenti opportunità della professione tradizionale e i crescenti bisogni sociali delle loro comunità.

Essere un musicista è un privilegio e una responsabilità. In molte parti del mondo i musicisti danno per scontate alcune libertà. La libertà di riunione, ad esempio, necessaria per provare con i colleghi e per esibirsi in pubblico. La libertà di espressione e il diritto di partecipare alla vita culturale della comunità, un diritto fuori discussione. Tuttavia, tali diritti fondamentali - e non solo questi - sono negati a molti individui. Ogni musicista, a modo suo, dovrebbe essere impegnato nel miglioramento delle possibilità e delle realtà dei suoi simili.

I Diritti Umani rappresentano una lente attraverso la quale i musicisti possono esplorare

— Perché fanno musica

— Come possono diventare più tolleranti nei confronti di opinioni diverse

— Che cosa possono offrire di speciale all’esecuzione e all’insegnamento del repertorio

— Come possono collaborare al miglioramento della società nel perseguimento dei propri obiettivi artistici.

Portiamo avanti la nostra missione

— Rappresentando opere, incluse nuove commissioni, che mettano in luce princìpi, eventi storici e aspirazioni dei Diritti Umani

— Invitando esperti dei Diritti Umani a insegnare a musicisti studenti e professionisti i princìpi, la pratica e le rivendicazioni dei Diritti Umani

— Elargendo a organizzazioni per i Diritti Umani i fondi raccolti tramite i concerti

— Formando i musicisti alle abilità necessarie a condurre laboratori di musica per rifugiati, richiedenti asilo e altre popolazioni vulnerabili

— Offrendo concerti gratuiti e laboratori di musica a persone ai margini della società

— Consigliando i musicisti in direzione dei progetti finalizzati alla raccolta di fondi e delle opportunità offerte dal lavoro in rete

Alessio Allegrini: corno francese, direttore d’orchestra, fondatore di MFHR


Le scuole secondarie di Casperia e Sinopoli a Rome